| Costiera amalfitana Sfogliatelle a colazione nella cella-suite In corso di ristrutturazione un albergo ricavato in un convento secentesco Conca Dei Marini (Salerno). Chissà cosa ne avrebbero pensato le suore domenicane, per secoli arroccate nel Monastero di Santa Rosa a lavorare le squisite sfogliatelle - appunto dette Santarosa - che pare proprio qui abbiano visto per la prima volta la luce. Lo splendido edificio con vista sul mare della costiera amalfitana, che é stato convento da fine Seicento, poi già trasformato in albergo a fine Ottocento, dovrebbe rinascere come hotel di lusso negli ultimi mesi del 2006. Il progetto é stato affidato a James Twomey per lo studio londinese ReardonSmith, specialista di resort di lusso, in collaborazione con Derek Lovejoy per il paesaggio, oltre all'architetto Francesco Avolio de Martino e all'ingegner Massimo Adinolfi. La sfida é piuttosto ardua e non priva di controversie, poiché si tratta di coniugare il restauro di un manufatto di gran rilievo, vincolato dalla Soprintendenza di Salerno, con l'obiettivo di dotare l'albergo d'ogni possibile comfort. L'architettura, del resto, é ancora conservata nei suoi elementi principali (quattro piani fuori terra, a strapiombo su mare, e due livelli sotterranei), nonostante l'incuria del tempo e degli uomini, e come tale dovrebbe essere consegnata ai futuri ospiti. Le 25 suites saranno ricavate dalle celle delle monache, rese comunicanti (il modulo base é destinato alla sala da bagno): grande attenzione é promessa nei confronti dei sistemi di volte ancora presenti in questi interni, di qualità eccezionale. Un ruolo importante giocherà anche la sistemazione del verde, caratterizzata dal restauro dei terrazzamenti preesistenti, con il ripristino dei muretti a secco in pietra grigia conosciuti come macerini, e dalla messa a dimora di un giardino di piante locali, soprattutto agrumi e vigne. |
| From IL GIORNALE DELL'ARCHITETTURA Publication Date:February 2005
Back to the Press page |